Perchè non indicare nei Menù il Paese di provenienza della carne

Oggi i consumatori siamo sempre più attenti alle informazioni sui cibi che mangiamo: non solo gli aspetti salutistici ma anche e soprattutto le indicazioni sull’origine richiamano la nostra attenzione. Tutte le recenti ricerche di mercato dimostrano che sapere da dove arriva un alimento è uno dei criteri determinanti per l’acquisto di un prodotto. Nonostante le riserve inizialmente mostrate, anche l’Unione europea si sta orientando verso una normativa più estesa in materia alimentare. Tuttavia, ancora molti dettagli restano assenti dalle etichette, assenza che alimenta quel marketing “disonesto” che spesso gioca sulla mancanza di chiarezza facendo credere, specialmente con riguardo alla provenienza dei prodotti, cose non veritiere.

Come M5S, il primo atto che ho fatto in Parlamento, è depositare una proposta di legge per andare ad indicare la provenienza delle materie prime nei prodotti alimentari e con questa spinta ho scritto (vedi sotto) a tutte le associaizioni di ristorazione a valutare una proposta che intendo sostenere in quanto commissario all’agricoltura, relativa all’obbligo di indicare nei Menù il Paese di provenienza della carne che viene offerta.

Resta inteso che, lungi dal ritenere che il concetto di origine possa essere confuso con quello di qualità, non essendoci alcuna evidente corrispondenza tra qualità di un prodotto e sua provenienza, reputo che una tale proposta, se accolta, costituisca un significativo contributo alla realizzazione del più ampio obiettivo di consentire ai consumatori la possibilità di fare scelte consapevoli.

lettera carne

 

Vediamo come il settore accoglierà tale proposta e poi, potremmo estendere l’idea anche ai prodotti ittici freschi.

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