Scopoli e lo svincolo della discordia. No alle lobby del cemento

Siamo stupiti che ancora qualcuno sostenga la realizzazione dello svincolo di Scopoli così come concepito. Opera che rischia di compromettere in modo irreparabile il delicato equilibrio della Valle del fiume Menotre. I sostenitori di questo scempio troveranno una ferrea opposizione da parte del M5S.

Ribadiamo la netta contrarietà all’opera, contro cui si sono espressi con parere negativo il Ministero dei Beni, delle attività culturali e del Turismo e la Soprintendenza Archeologica dell’Umbria. Inaccettabili gli strali contro il soprintendente Stefano Gizzi, colpevole solo di fare il suo lavoro e di difendere il territorio. In gioco ci sono molti interessi di natura economica che rischiano di pregiudicare un’area dall’elevato valore paesaggistico. Per questo ho scritto ieri al ministro Franceschini affinché mantenga alta la guardia ed assicuri piena vigilanza. Questa volta, la regione amica del cemento non avrà la meglio”. Contestualmente il collega portavoce consigliere di Foligno, Fausto Savini, è già pronto a presentare la prossima settimana una mozione che propone una soluzione.

L’impatto negativo del viadotto ‘Scopoli’, viadotto ad otto campate e di lunghezza totale pari a 400 metri, già realizzato, è fuor di dubbio. Realizzare altre opere non farebbe che aggravare in modo irreparabile la situazione, ma allo stesso tempo è di vitale importanza per la Valle del Menotre avere un’uscita dalla superstrada all’altezza della frazione di Scopoli.

L’unica soluzione per conciliare tutela del territorio ed esigenze turistiche è realizzare la sola uscita per chi proviene da Foligno – Roma, intercettando così il flusso di visitatori, strategico per rivitalizzare la valle, ed eliminare la rampa di accesso presente nei progetti attuali, la cui realizzazione devasterebbe il territorio.

Dopo l’incontro con la Quadrilatero, svoltosi il 23 ottobre, dove è emerso con tutta evidenza la volontà di portare avanti il progetto attuale, il M5S chiede di riattivare subito il dibattito alla presenza dei vertici della Quadrilatero Spa e di un rappresentante della Regione Umbria per valutare la possibilità di elaborare un progetto con la sola uscita dalla nuova SS77 per chi proviene da Foligno – Roma.

La soluzione c’è ed è realizzabile senza violentare il territorio. L’auspicio è che la Giunta Marini ascolti le ragioni di chi non intende lucrare sulla Valle del fiume Menotre in termini non solo economici ma anche di consenso elettorale.

Foto 1: Scopoli

scopoli

Foto 2: Scopoli svincolo con ingresso e uscita

svincolo scopoli uscita e ingresso

Foto 3: svincolo con sola uscita

svincolo scopoli solo uscita

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