Dal Cipe via libera a investimenti per infrastrutture: “Stanziate ingenti risorse per lo sviluppo del Paese, tra le priorità anche il progetto del semi svincolo di Scopoli e la variante sud di Foligno”

Il Cipe ha approvato l’aggiornamento del Contratto di programma 2016-2020 fra MIT e ANAS relativo al 2018-2019, che include tra l’altro un piano per la manutenzione straordinaria dei ponti, viadotti e gallerie per un totale di 36 miliardi di investimenti di cui 31,3 finanziati e 4,7 miliardi da finanziare, oltre che risorse aggiuntive per circa 12,5 miliardi di euro.

Ciò permetterà di ‘liberare’ ingenti risorse che, di fatto, daranno il via libera a cantieri fondamentali per l’Italia: parliamo di strade, ponti, ferrovie, infrastrutture che consentiranno lo sviluppo del Paese, la tutela dell’ambiente, il contrasto al dissesto idrogeologico.

Tra le priorità, rientra anche il progetto del semi svincolo di Scopoli (del quale ci siamo occupati più volte) e la variante sud di Foligno inseriti nell’aggiornamento del Contratto di programma Mit/Anas 2016 – 2020 con un finanziamento previsto per l’opera di 8,3 milioni di euro: ciò consentirà alla Quadrilatero di poter attivare tutte le procedure per la realizzazione dell’opera. Il Cipe ha inoltre espresso parere favorevole sull’aggiornamento del Contratto di Programma di Rfi 2017-2021, sia per l’anno 2018 che per l’anno 2019, che prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro di cui di 7,3 miliardi di euro di investimenti da fondi di Legge di bilancio 2019 e 5,9 miliardi da Legge di bilancio 2018, oltre a 2,2 miliardi di FSC 2014-2020. Oltre a ciò, è stata approvata una delibera contenente il criterio generale per l’accertamento e per la definizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (periodo transitorio).

Inoltre, il Cipe ha approvato le modalità di erogazione delle risorse con finalità acceleratorie della spesa del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 per interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. In particolare, esclusivamente per tale tipologia di interventi ricompresi negli strumenti programmatori del FSC 2014-2020 e rientranti nella competenza dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari straordinari delegati, è stato approvato l’incremento della percentuale di anticipazione delle risorse FSC 2014-2020 dal 10 per cento al 30 per cento dell’importo assegnato per singolo intervento. Il Cipe, a seguito dell’attività della Cabina di regia ‘Strategia Italia’, ha inoltre approvato un piano del ministero dell’Ambiente che comprende 263 interventi immediatamente cantierabili entro il 2019 per fronteggiare il dissesto idrogeologico per un importo di oltre 315 milioni di euro: il progetto si inserisce nel contesto dell’Azione 1 del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico ‘ProteggItalia’ adottato con DPCM.

Infine, il Cipe ha ripartito circa 4 miliardi di euro relativi al Programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario, i contributi previsti per l’anno 2017 a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare e ha approvato l’aggiornamento degli indirizzi per l’utilizzo delle risorse residue assegnate per l’edilizia residenziale pubblica, oltre che misure in materia di ricostruzione post sisma in Abruzzo. Tutto ciò rientra nell’obiettivo che stiamo realizzando giorno dopo giorno ovvero rilanciare con misure concrete il sistema Italia”.

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