Trasimeno: visita all’Oasi naturalistica La Valle

È da tempo che seguiamo con attenzione le vicende del Lago Trasimeno e per questo, di recente, abbiamo organizzato una ‘passeggiata’ per dire alle istituzioni che il Trasimeno merita di più. Pontili, canali, darsene, percorsi, pista ciclabile, strade e sponde delle isole, hanno bisogno di manutenzione e in questo periodo, con l’acqua bassa, sarebbe l’ideale intervenire.

Tra le tante cose che il Trasimeno ci offre, non dimentichiamo nemmeno l’Oasi naturalistica La Valle che, nella giornata di domenica, è stata oggetto di una mia visita: la splendida riserva, dal 2008 a oggi, ha visto incrementare i visitatori da 1500 a 10mila, grazie al lavoro della cooperativa Alzavola che, mi ha assicurato la responsabile, custodisce come una figlia.

Dal 2016 però, quando la Provincia di Perugia ‘abbandona il Trasimeno’ e la Regione ancora ad oggi non ha deciso cosa fare, la situazione diventa difficile. E, proprio in quello stesso periodo, chiude la famosa ‘passerella’ a causa dell’inagibilità.

Questo percorso sul lago, unico in Italia, con i suoi 500 metri, attirava numerosi visitatori e fotografi. Una struttura che, come tutte quelle sul lago, necessitava di manutenzione e adeguamento alle nuove normative, anche per la fruizione da parte dei diversamente abili: attualmente è chiusa, e il problema più grande è che ‘non si sa’ chi debba prendere in carico questo onere.

Siamo venuti a sapere che, poco più di un anno fa, esisteva un progetto che individuava una spesa di circa 700mila euro per rifare la passerella, cosa che approfondiremo e sulla quale faremo pressione. Ci risulta anche che il comune di Magione abbia la volontà di occuparsene: allora, si acceleri la ‘consegna’ da parte della Regione così che l’Amministrazione, tramite la Misura 7 del PSR, possa avere risorse per ricostruire la passerella e attirare nuovamente migliaia di persone.

Oggi, l’Oasi si è attrezzata con nuovi percorsi e punti di osservazione, ma quella passerella deve risorgere poiché, per la sua unicità in Italia, potrebbe divenire punto di attrazione per un turismo diverso, più sostenibile, e che l’Umbria deve saper sfruttare. Sul Trasimeno non abbasseremo l’attenzione e torneremo a chiedere alla Regione di fare ciò che, per il ruolo importante che essa ricopre, è chiamata a fare”.  Consiglio a tutti di andarla a visitare!

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