WHISTLEBLOWING, grazie al M5S maggiori tutele per chi denuncia i corrotti

Il ddl del Movimento 5 Stelle sul whistleblowing è legge. Da oggi, il dipendente che segnala illeciti e malaffare sarà tutelato. Con la nuova norma, varata dalla Camera con 357 voti favorevoli, il cosiddetto whistleblower, il ‘soffiatore di fischietto’, colui che ferma il ‘gioco sporco’, non potrà essere sanzionato né tantomeno allontanato dal suo incarico.
La legge introduce un percorso sicuro per chi all’interno di aziende, pubbliche e private, decide di segnalare condotte illecite e prevede la ‘nullità degli atti ritorsivi subiti dal segnalante da parte del datore di lavoro’, multe salate per chi effettua discriminazioni, o non inoltra le segnalazioni all’organo di competenza.
Il principio base della legge sancisce che ‘il dipendente che segnala al responsabile della prevenzione della corruzione dell’ente cui appartiene, all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), all’autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza, non possa essere mai, per motivi collegati alla segnalazione, essere soggetto a misure ritorsive, come sanzioni, licenziamenti o demansionamenti’: eventuali misure discriminatore dovranno essere comunicate dall’interessato all’Anac.
Varie le tipologie delle possibili segnalazioni: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all`interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione, e molti altri ancora.
Il M5S ha fortemente voluto questa legge poiché il silenzio e l’omertà nascono soprattutto dal timore di ritorsioni, dettate dal vecchio adagio ‘farsi gli affari propri è sempre meglio’. Da oggi invece, è a carico del datore di lavoro pubblico dimostrare che le misure discriminatorie o ritorsive, adottate nei confronti del segnalante, sono motivate da ragioni estranee alla segnalazione stessa. La nuova disciplina si applicherà anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’Amministrazione pubblica.
Con l’approvazione del whistleblowing, è stato fatto un passo importante per tutti gli italiani. Da oggi abbiamo un’arma in più per sconfiggere la piaga della corruzione: ora i cittadini potranno fare la loro parte senza paura.

 

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