La ricerca in agricoltura: il piano straordinario del CREA

Questa settimana la Commissione Agricoltura ha audito i rappresentanti del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), nell’ambito dell’esame dello schema di decreto ministeriale recante approvazione del piano di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole attraverso strumenti di sensoristica, diagnostica, meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica, predisposto dalla stesso Crea.
Lo scopo di tale intervento è quello di rilanciare la ricerca e la sperimentazione in agricoltura ai sensi del’art. 1, comma 381 della legge 23 dicembre 2014, n° 190. Il Piano di ricerca straordinario, di durata triennale, si articola in due grandi progetti (o aree tematiche) denominate rispettivamente “Biotecnologie sostenibili per l’agricoltura italiana” e “AgriDigit – Agricoltura digitale”. Esso prevede anche una terza parte (investimenti) relativa alla realizzazione di strutture ed acquisto di attrezzature.
Il progetto “Biotecnologie sostenibili per l’agricoltura italiana” ha l’obiettivo di rilanciare il settore delle biotecnologie applicate al miglioramento genetico, per costituire nuovi genotipi vegetali con migliori proprietà nutrizionali, adatti alle nuove esigenze colturali e con maggiore resistenza alle avversità biotiche e abiotiche. L’urgenza di tale sperimentazione è legata ai cambiamenti che l’agricoltura italiana è chiamata ad affrontare nei prossimi anni in relazione all’esigenza di un incremento delle produzioni, dell’adattamento delle piante ai cambiamenti climatici e dell’adozione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente. Nel piano viene sottolineato come l’Italia, pur possedendo una grande ricchezza di germoplasma di molte specie agrarie, dipende in maniera significativa dall’estero per i materiali di moltiplicazione.

Il progetto AgriDigit – Agricoltura digitale ha, poi, come obiettivo generale la realizzazione di un sistema “tecnologie-dati-servizi-conoscenza”, a supporto dei processi decisionali di vario livello nel settore agricolo italiano, dall’assistenza operativa di pieno campo, alle analisi di livello strategico di soggetti pubblici e collettivi.

La realizzazione del progetto AgriDigit si articola in 5 sub-progetti che affrontano quattro linee di attività principali oltre ad una azione trasversale per lo sviluppo di una infrastruttura informatica. Ogni singolo sotto- 2 progetto è, a sua volta, organizzato in Work- package e task. Nel dettaglio, i sub-progetti riguardano:

AgroFiliere: ha come obiettivo generale l’analisi, lo studio, l’applicazione e la dimostrazione di come le tecnologie digitali (ingegneristiche, meccatroniche, informatiche, logistiche, di comunicazione, ecc.) possano migliorare il rafforzamento sostenibile di alcuni sottosistemi delle agro-filiere (cerealicole, ortive, IV gamma, floricole, olivicole).

AgroModelli: prevede la realizzazione di un sistema dati-servizi, basato su modelli biofisici di processo, a supporto di processi decisionali a diversa scala spaziale per il comparto agricolo ed agroalimentare italiano, dall’assistenza operativa di pieno campo alle aziende agricole, alle analisi di livello strategico di associazioni di produttori ed Enti pubblici.

Selvicoltura: prevede lo sviluppo e verifica di metodi e tecnologie innovative per la valorizzazione del patrimonio forestale nazionale e lo sviluppo delle sue filiere produttive.

Zootecnia: rivolto all’esigenza di maggiore efficienza delle aziende zootecniche inserite nella filiera del latte bovino e bufalino.

Viticoltura: riguarda la gestione del potenziale viticolo che dovrà essere basata sulla riduzione dell’impatto ambientale, sull’affrontare in modo mirato il cambio climatico e i suoi effetti sulle risorse primarie (vedi acqua), sulla possibilità di prevenire le perturbazioni dei mercati dovute allevariazioni produttive;

Agri-lnfo – Piattaforma Informatica: intende realizzare una struttura informatica, funzionale alle azioni del progetto AgriDigit.

A questo link la relazione dettagliata.

 

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