Sisma, “Un cestino per la Valnerina”

Perché non preparare in vista di Natale un cestino con i prodotti tipici della Valnerina, tra cui lenticchie di Castelluccio, prosciutto di Norcia, tartufo, olio e formaggi? Si potranno utilizzare i fondi così raccolti per  ricostruire laboratori e ridare slancio alle attività agroalimentari locali.

Perchè non lanciare un cestino per la Valnerina? Sin dal 24 agosto sono in contatto con alcuni operatori economici delle aree terremotate a cui ho proposto l’idea prendendo spunto dalla mobilitazione dei settori produttivi dopo il sisma emiliano.

Il terremoto del 24 agosto non ha provocato soltanto danni materiali ingenti ad abitazioni, edifici pubblici, patrimonio culturale ed attività economiche. Ha avuto e continua ad avere un impatto psicologico di non secondaria importanza. Ripartire in fretta e sostenere chi può mettersi subito al lavoro è decisivo. Lancio pertanto un appello alla grande distribuzione, alle associazioni di categoria e al sistema camerale regionali, a tutti gli imprenditori umbri che non hanno subito danni dal sisma e possono dare un aiuto concreto agli operatori danneggiati per costruire una rete solidale e promuovere l’iniziativa in fiere ed eventi nazionali ed internazionali. Siamo di fronte ad una grande emergenza. Aiutare gli imprenditori della Valnerina a rialzarsi significa evitare il formarsi di un’altra area di crisi nel nostro territorio e nel nostro Paese.

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