Allarme smog e non è certo colpa dell’assenza di vento

Mi auguro che l’Umbria si presenti al vertice convocato dal ministro Galletti con una posizione unitaria. Contro l’emergenza smog sono arrivate, anche a livello territoriale, diverse ordinanze con provvedimenti temporanei ed urgenti. E’ necessario che la Regione incontri nelle prossime ore i nostri sindaci e che l’Umbria parli a Roma con una sola voce. Altrimenti, il rischio è portare al tavolo ministeriale un fronte istituzionale disunito e non ottenere alcun risultato efficace.

Mi rivolgo direttamente alla Giunta Marini in vista dell’incontro che si terrà mercoledì 30 dicembre al ministero dell’Ambiente per coordinare gli interventi contro l’inquinamento e lo smog adottati in molte città italiane. I dati delle polveri sottili in molte centraline umbre sono schizzati ben oltre la soglia consentita. Il bollettino settimanale della qualità dell’aria, emesso il 21 dicembre scorso dall’Arpa Umbria, non lascia alcun dubbio. L’aria, registrata dalle 23 stazioni fisse della rete di monitoraggio regionale, risulta prevalentemente scadente.

Servono nell’immediato drastici provvedimenti contro l’emergenza Pm10 e per il futuro interventi strutturali di contrasto all’inquinamento da polveri sottili, a tutela della salute pubblica. E’ necessari incentivare l’uso dei mezzi pubblici introducendo un biglietto unico a livello regionale che valga per tutto il giorno, ad un costo contenuto. Nel lungo periodo, invece, la limitazione della circolazione privata non può che passare per il potenziamento di quella pubblica, soprattutto su ferro. Per questo, alla luce dell’emergenza, il M5S torna a chiedere la modifica del piano regionale del trasporti e un’azione coordinata a livello regionale.

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