Lettera di Andrea Liberati agli elettori umbri

Ci siamo. E’ la prima volta che il Movimento 5 Stelle partecipa alle regionali in Umbria. Bello ricordare come il Movimento 5 Stelle sia nato proprio il 4 ottobre, giorno di San Francesco, motivo in più per ritenere un onore l’aver ospitato la storica marcia per il reddito di cittadinanza,  marcia che prosegue ogni giorno con forza, perché noi siamo il Movimento.
Così, passo dopo passo, con coraggio e abnegazione, porteremo fuori dal pantano le nostre comunità. Affrancheremo un popolo ridotto in catene da troppo tempo. E allora avanti con umiltà. E con determinazione. Con umiltà abbiamo girato in lungo e in largo questa regione, nell’intenzione di conoscere il più possibile ogni singola realtà del nostro territorio, ogni storia, anche quella apparentemente più modesta, tentando di dar voce a ogni cittadino: troppe persone, famiglie, imprese abbandonate a se stesse, troppi esclusi da tutto soltanto perché senza la tessera giusta. Noi abbiamo il dovere morale di imprimere la svolta politica e culturale. Ecco perché, dopo 45 anni di regime, riusciremo a restituire la cosa pubblica al suo legittimo titolare: i cittadini.
Così, in queste settimane, abbiamo incontrato tanti nuovi amici, misurando direttamente il dolore e i disagi originati da istituzioni preda del malaffare. Con umiltà molti di noi hanno perciò messo a disposizione le proprie competenze per scrivere un programma che rispecchiasse questo percorso di ascolto. Con umiltà molti di noi, portavoce eletti; candidati; attivisti; si sono messi al servizio di questo sogno di riscatto comune. Questo è il Movimento Cinque Stelle.
Allo stesso tempo, con determinazione, abbiamo affermato che, a fronte dei tantissimi umbri che vivono il dramma socio occupazionale, è necessario istituire immediatamente il reddito di cittadinanza regionale: i soldi ci sono.
Ci sono sempre stati, ma qualcuno ha preferito mantenerci in questa condizione di minorità.
Abbiamo dunque individuato le relative risorse e riteniamo immorale non porsi questa priorità; è immorale far finta di non vedere, ignorando la sofferenza altrui, nascondendosi dietro a calcoli taroccati, visto che certi conti si fanno sempre al netto dei privilegi accordati alle multinazionali o agli amici degli amici.
Noi siamo diversi. Con determinazione lo ribadiamo: per noi non è normale che politici sub judice e capi delle procure  vadano a cena insieme. Ma denunciamo anche l’intreccio politico e affaristico che sta ingessando da decenni
questa regione al pari di una cupola mafiosa: la mafia dei colletti bianchi è qui. Niente lupara, niente coppola. Ma tutto parimenti resta ‘cosa loro’.  Con determinazione pertanto non ci fermeremo: siamo vostri portavoce.
Faremo ogni cosa per ristabilire i principi di: onestà, meritocrazia e trasparenza, senza cui i programmi elettorali hanno lo stesso valore della carta straccia. Moralizzare la politica. Tornare ai valori di un tempo. Dare seguito alla parola data. Avere liste pulite di persone corrette al servizio della collettività: ecco perché solo col Movimento Cinque Stelle l’Umbria riparte. E lo fa recuperando il suo patrimonio più autentico, valorizzando paesaggi, storia, tradizioni, cultura, l’immenso bacino di produzioni eno-gastronomiche di eccellenza.
Il Movimento Cinque Stelle riparte dall’artigianato, dal sostegno alle PMI, dalla fine di certi scambievoli quanto vergognosi favori non solo fiscali accordati a fameliche cooperative, fatte di validissimi operatori cui sono però riservati salari da fame, mentre la dirigenza fa affari e politica, diventando padrona del pubblico.
Basta allora con una regione che fa figli e figliastri, cancellando le partite IVA, trattate da decenni in tal modo fino allo sfinimento. Fino alla chiusura. Il Movimento Cinque Stelle riparte dalla capacità di mettere tutte queste speranze e queste risorse in rete er creare contenuti utili al marketing territoriale e allo sviluppo del turismo.
Abbiamo un enorme potenziale inespresso, sepolto da una politica che fa ben altro, col pericolo di distruggere definitivamente l’immagine e le produzioni della nostra regione. Diciamo dunque no alla svendita del territorio, all’incenerimento del css, no alle centrali a biomasse, no a chi mortifica coloro che hanno il coraggio di fare impresa e rischiare del proprio.
E’ difficile togliere la felicità e la speranza ai cittadini di una delle regioni più belle al mondo: eppure è successo. Noi vogliamo che vivere in Umbria torni a essere un’esperienza entusiasmante. Il 31 maggio ci troveremo pertanto a un bivio epocale: o rimanere legati alla politica giurassica di chi ha prodotto la crisi oppure fare un balzo in avanti verso un futuro sostenibile in cui l’economia davvero riparta, semplicemente cliccando sui valori del merito, della competenza, della pulizia. Questi sono dunque tempi nuovi e questa è la nuova resistenza: domenica prossima liberiamoci dal pesante fardello che ipoteca le nostre vite. E’ un gesto semplice…
Grazie

Andrea Liberati – Movimento Cinque Stelle
candidato presidente Regione Umbria

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