Dal PDS al PD passando dai DS, gli affari dei “rossi”

Nel 1994 “L’Unita spa” organo del PD, va in liquidazione  e fino al 2001 se ne vanno e vengono numerosi soci. I debiti con le banche nel 2004 ammontavano a :
BNL 82.585.000 €
BANCA IMI 32.645.000 €
EFIBANCA 10.124.000 €
TOTALE 125 milioni €
CHI LI DOVREBBE PAGARE? In teoria la proprietà,ovvero il “PDS” poi “DS” ora “PD” vendendo i numerosi immobili. Cosa accade nel 2000? Il PDS va in banca  “ci accolliamo tutti i debiti li ristrutturiamo e paghiamo a rate“.

Ecco la vicenda denunciata da REPORT del 10 maggio 2015 vedi VIDEO.

Negli anni Sposetti cambia nome al partito e nel 2007 i nuovi “DS” si accollano tutti i debiti per ristrutturarli nel frattempo BLINDANO gli immobili del partito dentro una FONDAZIONE! Nel 2008 i “DS” diventano “PD” e smettono di pagare le rate che oggi scopriamo ammontare a 110 milioni di euro.

BNL e Banco Popolare ricorrono in tribunale che emette tre decreti ingiuntivi “il vecchio debito lo deve pagare la presidenza del consiglio“. Il totale indicato nei decreti ricevuti dalla Presidenza ammonta a circa 95 milioni di euro e rispondono al tribunale di verificare se ci sono beni aggregabili; nel ricorso la presidenza del consiglio chiede al tribunale di avere l’elenco degli immobili di proprietà del partito. Alcuni sono a Bologna, circoli commerciai e negozi. Si scopre anche che gli immobili sono in carico all’immobiliare “Porta cCastello”, patrimonio 28 milioni di euro, le cui azioni appartengono alla “Fondazione 2000” ovviamente connessa al partito.

In sintesi fino al 2007 gli immobili sono del PDS, nello stesso anno viene creata una fondazione che serve da schermo e i beni diventano inattaccabili dai creditori, in Italia parliamo quindi di cifre pari a circa 500 milioni di euro Le banche bussano ai DS ma nessuno risponde che vanno a Palazzo Chigi. Cosa succederà?

La nostra DENUNCIA pubblica

La nostra interpellanza del 22 maggio 2015 : ILLUSTRAZIONE, RISPOSTA e REPLICA

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