UNICEB e il dossier BSE : pajata si o pajata no?

UNICEB è una Organizzazione, costituita nel 1969, che in campo nazionale, comunitario ed internazionale cura e tutela i legittimi interessi dei distinti momenti della filiera delle carni, che si dispiegano dall’allevamento del bestiame sino alla commercializzazione dei relativi  prodotti. Ad essa aderiscono infatti, importatori, esportatori, industriali, commissionari,  grossisti, ingrassatori, macellatori e spedizionieri di bestiame, carni e prodotti derivati. L’Unione, che non ha finalità di lucro, conta oltre 160 imprese associate, tra le più rappresentative dell’industria agro-alimentare italiana nel settore dei prodotti di origine animale. UNICEB fa parte della UECBV (Union Europeenne du Commerce du Betail et de la Viande), che opera a Bruxelles, a stretto contatto con le istituzioni dell’Unione Europea. La UECBV conta ben 46 organizzazioni associate rappresentanti dei 15 Paesi membri e di 8 Paesi terzi.

Fatta questa doverosa premessa, l’UNICEB, in considerazione dell’evoluzione negli ultimi mesi del dossier BSE e, in particolare, dei Materiali da considerare o meno a Rischio Specifico, ha diffuso informazioni sul quadro della situazione e sui tempi di applicazione della normativa in fase di emanazione, anche per quanto riguarda la categorizzazione dei Paesi membri in base al rischio BSE.

A) Materiali Specifici a Rischio

A.1 Normativa applicabile a tutti gli Stati membri

Il Comitato Permanente della Catena Alimentare del 17 dicembre 2014  ha approvato una modifica del Regolamento CE n. 999/2001 relativo alle misure di controllo e sorveglianza per la BSE, al fine di modificare la lista degli MSR limitatamente all’intestino bovino. Attualmente, nella lista dei Materiali Specifici a Rischio, figura l’intestino, dal duodeno al retto ed il mesentere dei bovini di tutte le età. La modifica del Reg.to 999/2001, che riguarda tutti gli Stati membri della UE a prescindere dallo status sanitario BSE, ha lo scopo di mantenere come Materiale Specifico a Rischio esclusivamente gli ultimi quattro metri dell’intestino tenue, il cieco ed il mesentere dei bovini di tutti le età. Il relativo regolamento dovrebbe essere approvato formalmente dalla Commissione europea verso la fine del corrente mese di aprile; lo stesso entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (maggio 2015). 

Pertanto, da tale data, la lista dei Materiali Specifici a Rischio per tutti gli Stati membri diverrà la seguente:

a) per quanto riguarda i bovini:

  1. il cranio, esclusa la mandibola e compresi il cervello e gli occhi, nonché il midollo spinale degli animali di età superiore ai 12 mesi;
  2. la colonna vertebrale, escluse le vertebre caudali, le apofisi spinose e i processi trasversi delle vertebre cervicali, toraciche e lombari e la cresta sacrale mediana e le ali del sacro, ma inclusi i gangli della radice dorsale dei bovini di età superiore a 30 mesi, e le tonsille,
  3. gli ultimi 4 metri dell’intestino tenue, il cieco ed mesentere dei bovini di qualunque età;

b) per quanto riguarda gli ovini e i caprini:

  1. il cranio, compresi il cervello e gli occhi, le tonsille e il midollo spinale degli animali di età superiore ai 12 mesi o ai quali è spuntato un incisivo permanente, e
  2. la milza e l’ileo degli animali di tutte le età.

Pertanto, i materiali che non saranno più considerati MSR potranno essere destinati al consumo umano ed alla produzione di mangimi, senza alcuna limitazione.

 

A.2 Normativa applicabile solo agli Stati Membri a rischio trascurabile BSE

Per quanto riguarda, invece, la situazione dei Paesi membri a rischio trascurabile BSE (come l’Italia), dopo oltre cinque mesi di negoziazioni fra la Commissione e gli Stati membri, si è giunti lo scorso 17 marzo, al voto favorevole del Comitato Permanente della Catena Alimentare su un progetto di modifica del Reg.to 999/2001 che considera per gli Stati membri a rischio BSE trascurabile come Materiali Specifici a Rischio, per gli animali della specie bovina, esclusivamente i seguenti:

  • BOVINI: il cranio, esclusa la mandibola e compresi il cervello e gli occhi, nonché il midollo spinale degli animali di età superiore a 12 mesi;
  • OVINI : nessun cambiamento

Il relativo regolamento  dovrebbe essere adottato dalla Commissione entro la prima metà del mese di luglio 2015, In considerazione del fatto che il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione, la sua pratica applicazione si dovrebbe avere verso la fine del mese di luglio o agli inizi del mese di agosto p.v.

 

B) Categorizzazione dei Paesi in base al rischio BSE

La decisione della Commissione n. 2007/453/CE stabilisce la categorizzazione dei Paesi (sia membri della UE che terzi) ai fini del rischio BSE. Alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica dei vari Paesi si ritiene utile fornire un panorama della condizione attuale ma, soprattutto, dell’evoluzione a breve ed a medio termine di tale dossier.

Situazione attuale

  • Stati membri a rischio BSE “trascurabile”: Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Austria, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia.
  • Stati membri a rischio BSE “controllato”: Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito
  • Stati membri a rischio BSE non determinato: nessuno

Evoluzione a breve termine

Un’ulteriore modifica della decisione 2007/453/CE è prevista nel corso del 2015, al più tardi in autunno, al fine di tener conto dell’aggiornamento della situazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) circa la categorizzazione dei vari Paesi in funzione del rischio BSE. Alla luce delle raccomandazioni OIE, l’elenco aggiornato dei Paesi membri potrebbe essere il seguente:

  • Stati membri a rischio BSE “trascurabile”: Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Austria, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia.
  • Stati membri a rischio BSE “controllato”: Germania, Grecia, Spagna,  Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito
  • Stati membri a rischio BSE non determinato: nessuno

Evoluzione a medio termine

La situazione subirà ulteriori modifiche nel corso degli anni 2016, 2017 e 2018 al fine di aggiornare l’elenco dei Paesi membri a rischio trascurabile BSE. L’ultimo Stato membro che sarà riconosciuto a rischio trascurabile dovrebbe essere il Regno Unito nel 2018.

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