Quote latte cosa chiediamo?

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che: 
lo scorso 20 giugno 2013 la Commissione europea ha «messo in mora» il nostro Paese chiedendo il recupero di multe a carico dei produttori di latte, che tra il 1995 e il 2009 hanno superato le quote loro assegnate, per un totale stimato in almeno 1,42 miliardi di euro, in gran parte ancora non riscossi; 
la messa in mora segnala l’avvio di una procedura di infrazione per l’Italia che, in caso di condanna, rischia una sanzione forfettaria minima di circa 8.854.000 euro, cui può aggiungersi una penalità di mora pari ad un minimo di circa 10.700 ed un massimo di circa 650.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza, a seconda della gravità dell’infrazione; 
il 17 luglio 2013, la Commissione europea ha dichiarato incompatibile con il mercato interno l’aiuto, sotto forma di pagamento differito, che l’Italia ha accordato ai produttori di latte – debitori verso lo Stato – per l’importo del prelievo sul latte che l’Italia ha versato all’Unione europea a loro nome nell’ambito di un aiuto approvato dalla decisione del Consiglio europeo 2003/530/CE; 
l’articolo 1 di detta decisione prevede che l’aiuto che la Repubblica italiana intende concedere ai produttori di latte – sostituendosi a questi nel pagamento degli importi (multe) dovuti alla Comunità a titolo di prelievo supplementare sul latte e sui prodotti lattiero caseari per il periodo 1995-1996 al 2001-2002 e consentendo agli stessi produttori di estinguere il loro debito mediante pagamenti differiti effettuati su vari anni senza interessi – è eccezionalmente considerato compatibile con il mercato comune a condizione che l’importo sia interamente rimborsato mediante rate annuali di uguale ammontare e che il periodo di rimborso non superi i quattordici anni a decorrere dal 1o gennaio 2004; 
la legge 26 febbraio 2011, n.10 concede ai produttori di latte una proroga semestrale per il versamento di una delle rate. Secondo la CE i produttori che si sono avvalsi di questa proroga hanno beneficiato di un aiuto equivalente a un prestito senza interessi che nessuna norma in materia di concorrenza permette di giustificare; 
secondo quanto dichiarato dalla Commissione Unione europea il 17 luglio, l’Italia dovrà recuperare gli aiuti incompatibili maggiorati degli interessi dovuti, tuttavia, nella fase di recupero, gli aiuti conformi alle disposizioni del regolamento agricolo de minimis non saranno considerati come aiuti di Stato e non saranno pertanto recuperati; 
Guido Tampieri, direttore dell’AGEA, Agenzia per le erogazioni in Agricoltura, attraverso la quale vengono distribuiti i fondi che l’Unione europea destina all’agricoltura italiana e che gestisce, di fatto, l’intera partita delle quote latte in Italia, ha rassegnato le dimissioni alla fine di giugno segnalando condizioni rese precarie da colpevoli trascuratezze e da pregiudizievoli attenzioni; 
il Ministro De Girolamo ha annunciato l’imminente commissariamento dell’Agenzia : 
di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione ai fatti espressi in premessa, come intenda rispondere ai rilievi fatti dalla Commissione europea al fine di scongiurare l’avvio di un ulteriore contenzioso con l’Ue e quali azioni urgenti intenda intraprendere per risolvere definitivamente l’annosa vicenda delle «quote latte» anche in considerazione dell’imminente cessazione del sistema di contingentamento produttivo prevista per il 2015. (5-00715)

Lascia un Commento