Aeroporto Sant’Egidio

GALLINELLA, CIPRINI – Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere, premesso che: 
l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”, che esiste da oltre 50 anni, è stato da poco sottoposto ad un importante intervento di ammodernamento costato 42,5 milioni di euro di cui 27 milioni a carico della Presidenza del Consiglio, 3 milioni a carico Enac e 12,5 a carico della Regione Umbria; 
sebbene si registi un netto aumento del traffico passeggeri nel 2012, con un incremento del 15% che ha registrato un +8,7% sulle rotte nazionali, +16,9% su quelle internazionali e +19,7% di passeggeri executive ed aviazione generale, suddetto aeroporto conta un traffico aereo di circa 200mila passeggeri l’anno; 
non raggiungendo le 500 mila presenze annue, come disposto nel “piano aeroporti” messo in atto dall’ex Ministro dei Trasporti Passera, l’aeroporto San Francesco d’Assisi sarà declassato da aeroporto internazionale ad aeroporto regionale; 
tale declassamento comporterà il mancato rinnovo della convenzione ventennale che garantisce Vigili del Fuoco, controllori di volo Enac, sicurezza ai varchi e dogana, i cui costi ora andranno a carico della Regione Umbria; 
l’aeroporto è sotto il controllo di SASE Spa società per il potenziamento e la gestione dell’aeroporto regionale umbro S. Egidio Spa, che è stata costituita in data 14/12/1977, su iniziativa del Comune di Perugia, con un azionariato formato da Enti locali, istituzioni pubbliche e privati;
il bilancio di SASE Spa vede per il 2012 un disavanzo di 748.131 euro, disavanzo che comunque segnala una riduzione della perdita di circa il 16% rispetto all’esercizio precedente; 
da diverse fonti stampa si apprende che la Regione Umbria vorrebbe intervenire per modificare il “piano Passera” e l’assessore Rometti, con deleghe ai trasporti, avrebbe già aperto un tavolo con il Ministro interrogato;
la governatrice dell’Umbria Marini ha il compito di redigere il parere che deve essere approvato dal Comitato delle Regioni dell’Unione Europea nell’ambito dell’iter avviato dalla Commissione per la revisione delle linee guida per il finanziamento degli aeroporti e gli aiuti pubblici di avviamento alle compagnie aeree operanti su aeroporti regionali; 
nello scorso mese di giugno si è fatto avanti un nuovo socio pronto ad acquisire la SASE facendo un’offerta di un milione di euro, circa un terzo del capitale della società. Si tratta della famiglia Panerai, proprietaria dell’omonima azienda che produce orologi e protagonista anche del settore moda con il marchio Marina Militare; 
si tratta di una richiesta ufficiale di fronte alla commissione Bilancio del Comune di Perugia, ma condizionata al rilascio da parte di Enac della concessione ventennale che Sase sa aspettando da molto tempo;
da diverse fonti stampa emerge l’intenzione di assegnare nuove rotte aeree all’aeroporto di Perugia, ma non appare chiaro la reale aderenza con le attività programmatiche dell’assessorato al turismo della Regione Umbria;

– quali siano le ragioni che hanno spinto ad un tale oneroso investimento per l’ammodernamento dell’aeroporto di Perugia, considerando la insufficiente quantità annuale di passeggeri dichiarati che ne avrebbe, quindi, declassato la portata;

– quali siano le modalità di dichiarazione dei passeggeri da parte della SASE Spa;

– quali siano le reali condizioni di bilancio della SASE spa, società a partecipazione pubblica della quale i cittadini hanno diritto a conoscere i movimenti economici.

Lascia un Commento