L’Italicum e il perchè non ci piace

L’Italicum è la nuova legge elettorale a firma Renzi per l’elezione della Camera dei deputati, non modifica la vigente disciplina elettorale per l’elezione del Senato della Repubblica perchè siamo in attesa dell’approvazione della riforma costituzionale che elimina l’elezione diretta da parte dei cittadini dei senatori.

È un sistema a base proporzionale che prevede però sempre e comunque (al primo turno o all’esito di un turno di ballottaggio) l’attribuzione di un premio di maggioranza nazionale. Si tratta quindi in realtà di un sistema artatamente ipermaggioritario. In Valle d’Aosta e in Trentino-Alto Adige sono altresì previsti anche dei collegi uninominali. I capilista sono bloccati e l’elettore può esprimere fino a due voti di preferenza solo per gli altri candidati. Se l’elettore esprime due voti di preferenza deve obbligatoriamente scegliere due candidati di sesso diverso.

Il territorio italiano è suddiviso in 20 circoscrizioni (corrispondenti alle Regioni) a loro volta suddivise in un totale complessivo di 100 collegi plurinominali (in ciascuno dei quali si assegnano 5-6 seggi); la legge prevede una delega al Governo per la definizione dei collegi plurinominali. Da evidenziare il fatto che, essendo la ripartizione dei seggi effettuata a livello nazionale e dovendosi sempre e comunque assegnare un premio di maggioranza a livello nazionale, di fatto queste ripartizioni sono però del tutto fittizie e l’elettore non sa mai dove (in quale circoscrizione e/o collegio) andrà a finire il proprio voto.

Sono eliminate le coalizioni, non sono previsti apparentamenti e ogni lista corre da sola. I partiti scelgono dall’alto tutti i propri candidati ed in particolare i capilista da presentare in ciascun collegio. I capilista dello stesso sesso non possono eccedere il 60 per cento del totale in ogni circoscrizione. Ottengono seggi le singole liste che ottengono almeno il 3% dei voti su base nazionale.

Il premio di maggioranza introdotto dall’Italicum consiste nell’attribuzione sempre e comunque di 340 seggi su 630 ad una sola lista. Questo premio di maggioranza viene assegnato al primo turno alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti a livello nazionale purché essa abbia ottenuto almeno il 40% del totale dei voti.
Se al primo turno nessuna lista ottiene almeno il 40% dei voti si tiene un turno di ballottaggio tra le due liste più votate a livello nazionale al primo turno (ovviamente anche al ballottaggio non esistono coalizioni o nuovi apparentamenti): alla lista più votata al ballottaggio viene assegnato il premio di 340 seggi.

Nell’ambito dei seggi spettanti a ciascuna lista, vengono eletti innanzitutto i capilista bloccati e solo in seconda battuta, per i restanti eventuali altri seggi da assegnare, gli altri candidati di quella lista in base al numero di preferenze ottenute. Con i capolista bloccati di fatto le preferenze espresse dai cittadini non serviranno a nulla e verranno eletti sostanzialmente solo i capilista delle varie forze politiche nei diversi collegi. Le preferenze potranno di fatto operare solo nell’ambito dei seggi da assegnare alla lista a cui viene attribuito il premio di maggioranza, ovviamente comunque in modo residuale una volta attribuiti in tutti i collegi i seggi a tutti i capilista bloccati di quella forza politica.

Si prevede che le disposizioni della legge si applichino per l’elezione della Camera dei deputati a decorrere dal 1° luglio 2016. Il 27 l’Italicum arriverà in Aula, noi faremo di tutto per migliorarlo.

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