Proposte che il M5S ha consegnato ieri al ministro Mogherini per cessare il Fuoco a Gaza.

A breve termine: 
1. Richiamo immediato del nostro ambasciatore a Tel Aviv Francesco Maria Talò;
2. Interruzione di qualsiasi accordo economico in essere con Israele a partire da quello militare;
3. Interruzione degli aiuti economici per la Striscia di Gaza qualora Hamas dovesse attaccare Israele in stato di tregua concordata. Ovviamente questo non si applica agli aiuti umanitari per la popolazione gazawa.

A lungo termine:
1. Stop agli accordi commerciali con le aziende israeliane operanti nelle colonie;
2. Emanazione di nuove linee guida sull’etichettatura dei prodotti israeliani in modo tale da bloccare l’importazione di quelli provenienti dalle colonie illegali;
3. Revisione degli Accordi euro-mediterranei del 1998 che abbattono i dazi per l’export israeliano senza distinguere se il prodotto è di colonia o meno;
4. Risarcimento economico ai donatori di aiuti umanitari distrutti da Israele o Hamas;
5. Revisione del diritto di veto nel consiglio di sicurezza dell’ONU. Non è equo che, a parità di risoluzioni violate, alcuni stati siano sanzionati e altri no in base all’amicizia con uno tra Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia.

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